Lontananza (1955-2025) Remoteness

Poesie, saggi e lettere sulla poesia – Poems, Essays, and Letters on Poetry


I profumi dell’Amato

Sii gentile, puro, coraggioso, radioso,
come il sole – ammonisce il Signore
dell’Alba al devoto guaymì.
Da odori di terre selvagge echeggiano
sagge parole di antichi maestri.

Siano i cuori come un sol cuore
sussurra il Brahman supremo
nel santo rishi assorto sulle rive
del Gange. S’innalza sentore
di soma dall’antica Benares.

Amerai il prossimo tuo come
te stesso – prescrive Io-sono
a Mosè appartato nella tenda
del convegno. Profumo di issopo
esala dal monte del Tempio.

Assisti Ārmaiti, colma di quiete
dimore, fertile di pascoli – insegna
Ahura Mazda al suo estatico bardo
Zaratustra. Aromi di nobile cipresso
si levano dalla terra di Kashmár.

Un universale amore per tutto
l’universo – ispira il Non-nato
al Gautama, illuminato sulle rive
del Nairañjana. Effluvi di sandalo
si effondono dal fico di Bodh Gaya.

Fra i Quattro Mari tutti sono fratelli
insegna K’ung Fu-tzu ai discepoli
raccolti in reverente ascolto. Incanto
di spezie d’oriente si sprigiona dai sacri
recinti del Tempio del Cielo.

Siete tutti fratelli e uno solo
è il Padre vostro – annuncia
il Figlio di Dio fra gli annosi olivi
del Monte. Volute d’incenso
salgono dai colli di Gerusalemme.

Non vi chiedo per questo altra
mercede se non l’amore pel prossimo
dice Gabriele a Muḥammad.
Muschio di brezza d’oriente
spira dalle sabbie dell’Ḥijáz.

Non ci si vanti di amare il proprio
paese, bensì di amare il mondo
ammonisce Bahá’u’lláh
da Bahjí. Il monte Carmelo emana
quintessenze di cedro e di rosa.

Somiglianza di parole, identità
d’intenti; miscela di profumi,
sinfonia di bellezza – l’eterna legge
dell’amore: l’unità fra le religioni,
la più grande sotto i cieli del mondo.

Pechino, 15-19 novembre 1998